ETERNIT, IDV: NON LASCIARE SOLE VITTIME AMIANTO Roma, 18 dic - "La storia si ripete. Dopo il comune di Cavagnolo, anche quello di Casale Monferrato ha abbandonato i famigliari delle vittime dell'amianto. Uno schiaffo per coloro che non solo hanno perso amici e parenti, ma che vivono ogni giorno nella paura di ammalarsi". A dichiararlo Antonio Di Pietro, presidente dell'Italia dei Valori e Patrizia Bugnano, componente della commissione di Inchiesta sulle morti bianche al Senato. "Ha vinto la logica del portafogli che mettendo una flebile toppa alla sofferenza, non insegnerà mai alle amministrazioni inadempienti a voltare pagina e a puntare su politiche economiche sostenibili. Così, Casale Monferrato, comune che più di ogni altro in Europa ha sofferto per l'amianto, ha ceduto all'offerta di 18,3 milioni di euro in cambio del ritiro della costituzione di parte civile. Non diciamo che doveva rinunciare al risarcimento - concludono - ma combattere fino in fondo anche per i suoi cittadini a cui siamo vicini. Ci auguriamo che la magistratura ristabilisca la giustizia sino ad oggi loro negata".
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domenica 18 dicembre 2011
lunedì 10 ottobre 2011
Questione ETERNIT e MANUTENZIONI campo di calcio "MININ": 10.000 euro in arrivo! Era ora!
...tratto dalla Rassegna Stampa IdV FVG.
Per altri due anni il campo di calcio "Minin" di Turriaco sarà gestito dall'Unione
sportiva dilettantistica Fo.Re. L'amministrazione comunale ha deciso di prolungare il
comodato d'uso gratuito dell'impianto a fronte dei risultati positivi conseguiti in questi anni,
anche nel settore della promozione dell'attività sportiva calcistica nel territorio locale tra i
bambini. In attesa di attuare la procedura per la gestione degli impianti sportivi, la giunta
ha quindi "riconsegnato le chiavi" del campo da calcio e degli spogliatoi all'Usd Fo.Re,
affiancandole con un contributo di 10mila euro. Del tutto straordinario, come lo sono, però,
gli interventi di manutenzione che l'associazione dovrà effettuare nell'impianto. Si tratta
dell'installazione di pannelli di tamponamento in lamiera zincata da collocare sul lato nord
della tribuna e il rifacimento del muro di cinta dell'area di gioco lungo il lato dell'impianto
che confina con via Volta. I fondi serviranno, però, anche alla manutenzione straordinaria
dell'impianto di illuminazione del campo sportivo con eventuale sostituzione dei corpi
illuminanti e delle lampade. In questi mesi, comunque, il Comune di Turriaco si è occupato
e si sta occupando direttamente della rimozione e dello smaltimento di alcune lastre in
eternit presenti nell'impianto sportivo. Un intervento che l'Idv ha sollecitato a
completare in tempi stretti anche durante l'ultima seduta del Consiglio comunale.
Per il resto l'impianto continuerà a essere gestito in comodato gratuito. L'associazione
dovrà, quindi, non solo occuparsi della manutenzione ordinaria e dello sfalcio dell'erba del
campo principale, ma anche delle spese di pulizia, della fornitura di energia elettrica e di
acqua e di quelle per il riscaldamento. Nella convenzione rinnovata in questi giorni
dall'amministrazione locale si sottolinea comunque anche come l'impianto e gli spogliatoi
potranno essere concessi a terzi solo dopo averne data comunicazione al Comune, che
potrà riservarsi di negare l'autorizzazione all'uso. Nello stesso tempo l'amministrazione
potrà decidere di cedere l'impianto ad altre associazioni per manifestazioni di carattere
eccezionale nei giorni in cui non sia in programma alcuna iniziativa già calendarizzata
dall'Usd Fo.Re.
martedì 2 agosto 2011
Amianto mai più.L'originale caso dell'eternit a TURRIACO.
Circa la bonifica dell'amianto, presente in massicce quantità nell'area sportiva turriachese, pare, dal foglio notizie di "casaPD", che a Turriaco l'eternit sia meno pericoloso che altrove. In un confuso articolo su PAESE e DINTORNI, organo ufficiale del Pd di Turriaco, l'assessore comunale ai lavori pubblici afferma, a modo suo, un "non c'è motivo di preoccuparsi". E' incomprensibile quest'atteggiamento dell'amministratore locale atteso che da un lato egli continuamente intima ai privati la bonifica/rimozione dell'eternit mentre dall'altro "fa spallucce" di quello che presente nelle proprietà comunali. E' pura speculazione, e neanche gratuita pubblicità, quella di "tuonare", dal giornalino amico, rilanciando l'iperbolica teoria dell'amianto, presente allo stadio, solo in forma compatta, quindi annullato di nocività. Questo suo dire stona apertamente con l'effetto positivo dell'essersi subito prodigato, e ne diamo merito, a rimuovere cautelativamente tutto l'amianto: sempre però solo dopo la nostra segnalazione. Il materiale a fibre d'asbesto quindi era, ed è, effettivamente presente in campo sportivo comunale. Se non c'era alcun pericolo, come sostenuto, perchè allora prontamente rimuoverlo? Segnare il proprio fastidio politico tramite l'organo di stampa fedele, o viceversa, è pura demagogia. Troppo facile e riduttivo. Chi amministra la res publica dovrebbe responsabilmente cogliere la bontà di certe iniziative volte alla tutela della salute collettiva e al miglioramento della qualità della vita, così come comunemente intesa, e non ridurre mestamente il tutto al solito, non più credibile, addebito di colpe all'Italia dei Valori. Delle due l'una: o l'assessore, in tema di bonifica di amianto, vuole perseguire sulla strada del "continuarsi a farsi male", ignorando le tematiche precipue e inflazionando di sterili polemiche argomenti delicatissimi, oppure sorvola sulla situazione reale dello stadio Minin, quella a Lui già ampiamente documentata. Forse qualche ghostwritter gli ha malamente rappresentato la situazione effettiva scrivendogli uno sconveniente articolo, ma allo stadio Minin di Turriaco, come attestato dalla documentazione comunale inviataci a posteriori, l'amianto, sbriciolato e non, c'era eccome, e chissà da quanto tempo. Il resto, come spesso accade, è tanto rumore per nulla.
All'ASSESSORE AI LL.PP., e suoi accoliti, consigliamo la lettura di:
L'inganno dei mercanti di morte
17/7/ 2011 "La Stampa.it"
| MICHELE BRAMBILLA | |
| È probabile che i grandi affaristi che nei Paesi più poveri del mondo stanno spacciando l’Eternit come una meraviglia del progresso siano persone che vivono senza timor d’inferno né speranza di paradiso; e che non sappiano, quindi, che stanno riuscendo nella non facile impresa di violare ben tre dei quattro «peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio»: omicidio volontario; oppressione dei poveri; frode nella mercede agli operai. Fu papa Sarto – san Pio X – a volere che nel suo Catechismo Maggiore si sottolineasse con forza una delle tendenze più gravi del suo tempo: il considerare la povera gente come carne da macello da sacrificare sull’altare dello sviluppo industriale. Era il 1905, quando quel pontefice pubblicò il suo Catechismo. Solo due anni dopo, a Casale Monferrato, veniva inaugurato il grande stabilimento della Eternit. Era una fabbrica che pareva un portento della modernità: produceva un materiale che costava poco e che si diceva fosse, appunto, «eterno», tanto era resistente la miscela di cemento e amianto che lo costituiva; e garantiva posti di lavoro praticamente a tutte le famiglie del paese. Posti di lavoro, per giunta, che sembravano garantire condizioni di vita e di salute molto meno pesanti di quelli tradizionali del Monferrato: i campi, le risaie, le cave. Si sapeva già, in quel 1907, dell’inganno? Si sapeva che l’amianto uccideva? Forse sì e forse no. Sicuramente già c’era il dubbio: i primi studi sulla pericolosità dell’asbesto sono della fine dell’Ottocento. Ma quel che è sicuro, sicurissimo, è che dagli anni Cinquanta i dubbi erano diventati certezze. All’inizio degli anni Sessanta la comunità scientifica internazionale lanciò pubblicamente l’allarme: l’amianto provoca il mesotelioma pleurico, terribile cancro ancora oggi inguaribile; o altrimenti l’asbestosi, che non è un tumore ma riduce progressivamente la capacità respiratoria, fino a rendere la vita quasi impossibile. Ma che cos’erano i mezzi di informazione negli anni Sessanta? Con quanta velocità circolavano le notizie, e soprattutto con quale capacità di penetrazione? Così i grandi produttori di Eternit poterono contare ancora sull’ignoranza della povera gente. Si è dovuti arrivare al 1992 perché l’amianto venisse proibito dallo Stato italiano. Messi al bando nel mondo più ricco, i mercanti di amianto (possiamo chiamarli «mercanti di morte»?) hanno ora trovato nuove terre popolate da gente che non sa. Il Sudamerica, ma anche l’India. È in quelle terre, oggi, che la terribile polvere di amianto vola dalle fabbriche ai tetti ai campi e infine ai polmoni di uomini e donne che ignorano, e che proprio perché ignorano sono perfetti per assicurare profitti e sonni tranquilli a chi in sonno ha già messo, da un pezzo, la coscienza. | |
lunedì 20 giugno 2011
Questione AMIANTO: non esistono i NONOSTANTE!
Per chi scrive è evidente che quanto si tratta di AMIANTO non esistono deroghe di sorta.
Se nel campo sportivo di Turriaco era effettivamente presente l'AMIANTO - come i fatti lo dimostrerebbero - ogni azione doveva essere fatta secondo precisi canoni, nel rispetto della sicurezza, incolumità e salute pubblica.
Non è questione di POLEMICA, come viene titolato, ma di spendersi utilmente affinchè sull'AMIANTO non si speculi, teorizzandone dismissioni senza poi adoperarsi effettivamente per questo.
Il PUBBLICO dev'essere d'esempio per quei privati a cui sono dedicati BANDI specifici di rimozione amianto.
Se nel campo sportivo di Turriaco era effettivamente presente l'AMIANTO - come i fatti lo dimostrerebbero - ogni azione doveva essere fatta secondo precisi canoni, nel rispetto della sicurezza, incolumità e salute pubblica.
Non è questione di POLEMICA, come viene titolato, ma di spendersi utilmente affinchè sull'AMIANTO non si speculi, teorizzandone dismissioni senza poi adoperarsi effettivamente per questo.
Il PUBBLICO dev'essere d'esempio per quei privati a cui sono dedicati BANDI specifici di rimozione amianto.
lunedì 13 giugno 2011
Assessore dai! Con l'amianto NON si scherza: l'amianto NON fa voti!
TURRIACO //L'amministrazione comunale di Turriaco ha provveduto a
rimuovere le lastre di amianto danneggiate all'interno dello stadio
sportivo. Un fatto, quello della presenza dell'amianto, che era stato
segnalato dai consiglieri dell'Italia dei Valori e del Il Paese in
Comune Pierugo Candido e Duilio Petean. E proprio i due consiglieri
hanno reso noto l'avvenuta rimozione, riuscendo però a scatenare
una piccola polemica anche su questo. Chiedono infatti «se le lastre
rimosse contenevano effettivamente amianto, la data, e l'ora, di
rimozione delle lastre», e se «le rimanenti lastre sono state "trattate"
secondo i rigidi protocolli di specie o giacciono pericolosamente
in loco, mettendo a repentaglio la salute degli ignari avventori».
L'interrogazione richiede anche tutta una serie di informazioni, tra cui
il Piano di lavori, il nome della ditta che ha rimosso le lastre, e
l'informazione all'autorità pubblica. A rispondere è l'assessore ai
Lavori pubblici Fabrizio Kranitz. «La rimozione delle lastre è
avvenuta la scorsa settimana - spiega - e ha riguardato dei settori
danneggiati, non per via di elementi meteorologici ma per un atto
di vandalismo. In pratica, le lastre erano coperte da una vernice
protettiva, che preservava il materiale dal contatto esterno. A
causa dei danneggiamenti l'isolamento è venuto meno, e abbiamo
provveduto a rimuovere il tutto». Le altre piastre invece sono
perfettamente a norma, e comunque verranno sostitute nel piano già
previsto di smaltimento sull'amianto. «Tutto si è svolto assolutamente
nella norma per quanto riguarda le indicazioni e le modalità di
smaltimento» specifica l'assessore. I due consiglieri però non
rinunciano all'ultima stoccata: ricordano che «non è mai arrivata
risposta all'interrogazione, di fine febbraio, su presunti immobili di
Iris Spa, e sue articolazioni funzionali, adibiti a capannoni e
presenti in comune di Ronchi dei Legionari».
Al SINDACO di Turriaco
Circa le preoccupanti affermazioni dell'assessore Kranitz - IL PICCOLO del 5 giugno 2011 - sulla rimozione e preventiva verniciatura delle lastre di amianto del campo sportivo MININ si interroga la SV per sapere:
- quando le lastre sono state verniciate, con quale materiale e se effettivamente il materiale era stato incapsulato a norma di legge;
- come è a conoscenza l'assessore che il danneggiamento è la conseguenza di un atto vandalico e se vì è specifica denuncia all'autorità giudiziaria ( di cui si chiede copia);
- se l'assessore era informato sulla situazione di degrado segnalataci, che si protaeva da più di un anno, esponendo potenzialmente gli ignari avventori presenti sugli spalti al rischio connesso all'amianto, lì presente e in stato di pessima conservazione, atteso che la zona è naturalmente ventosa: di lì appunto l'installazione delle paratie di protezione contenenti presumibilmente amianto e irrimediabilmente danneggiate e mai manutenute.
Pier Ugo CANDIDO
Duilio PETEAN
- RIMOZIONE A NORMA?
- VERNICIATURA?
Al SINDACO di Turriaco
Circa le preoccupanti affermazioni dell'assessore Kranitz - IL PICCOLO del 5 giugno 2011 - sulla rimozione e preventiva verniciatura delle lastre di amianto del campo sportivo MININ si interroga la SV per sapere:
- quando le lastre sono state verniciate, con quale materiale e se effettivamente il materiale era stato incapsulato a norma di legge;
- come è a conoscenza l'assessore che il danneggiamento è la conseguenza di un atto vandalico e se vì è specifica denuncia all'autorità giudiziaria ( di cui si chiede copia);
- se l'assessore era informato sulla situazione di degrado segnalataci, che si protaeva da più di un anno, esponendo potenzialmente gli ignari avventori presenti sugli spalti al rischio connesso all'amianto, lì presente e in stato di pessima conservazione, atteso che la zona è naturalmente ventosa: di lì appunto l'installazione delle paratie di protezione contenenti presumibilmente amianto e irrimediabilmente danneggiate e mai manutenute.
Pier Ugo CANDIDO
Duilio PETEAN
lunedì 30 maggio 2011
Con l'AMIANTO non si bleffa. Turriaco: paratie laterali del campo sportivo. Quali verità?
INTERROGAZIONE CONSILIARE
Al SINDACO di TURRIACO
Gli scriventi consiglieri comunali sono stati informati di una rimozione di lastre protettive verticali degli spalti dello stadio comunale MININ.
Ciò posto, e ritenuto l'argomento, già oggetto di precedente segnalazione alla S.V., di rilevante interesse in tema di salute e pericolosità pubblica, chiedono al Sindaco:
- se le lastre rimosse contenevano effettivamente AMIANTO;
- la data, e l'ora, di rimozione delle lastre di cui sopra;
- se le rimanenti lastre sono state "trattate" secondo i rigidi protocolli di specie o giacciono pericolosamente in loco, mettendo a repentaglio la salute degli ignari avventori;
- se è stato redatto un PIANO di LAVORI, secondo le norme vigenti in materia (es. d.lgs.81/2008);
- copia dell'atto amministrativo di specifica approvazione del suddetto PIANO dei LAVORI;
- l'indicazione della Ditta che ha rimosso le lastre;
- se è stata informata l'autorità pubblica preposta alla vigilanza sanitaria e di specie.
Colgono l'occasione per ricordare che non è mai arrivata risposta all'interrogazione, di fine febbraio, su presunti immobili di IRIS SpA, e/o sue articolazioni funzionali, adibiti a capannoni e presenti in comune di Ronchi dei Legionari.
Duilio PETEAN - IL PAESE IN COMUNE
Pier Ugo CANDIDO - ITALIA dei VALORI Lista DI PIETRO
Pier Ugo CANDIDO - ITALIA dei VALORI Lista DI PIETRO
giovedì 19 maggio 2011
Buona collaborazione istituzionale: ora però bonificate quello che sembra amianto!
Lo scrivente gruppo consiliare
non può che apprezzare l'attività attualmente svolta dall'Assessore ai
Lavori Pubblici, dott.Fabrizio Kranitz, sensibilmente attivo su tutte
le questioni a Lui prospettate sia con le interrogazioni consiliari che
con le molteplici altre istanze dirette.
Prima sulla TAV ora sulla salvaguardia delle sponde dell'Isonzo, per citarne alcune, le segnalazioni di IdV, e per parte anche della lista Il paese in Comune, trovano almeno ora un diretto interessamento nel succitato interlocutore istituzionale che propone, dopo analitico studio e ricerca, valide e realistiche soluzioni di merito.
Questa circostanza potrebbe sicuramente rappresentare una novità rispetto alle assurde contrapposizioni che finora lo scrivente gruppo ha registrato: questo dovrebbe essere l'atteggiamento e l'approccio corretto.
In fine dei conti lo scopo con cui IdV chiede, con precisa determinazione a chi oggi governa la municipalità di Turriaco, interventi oggettivi sui problemi della gente, è la massima attenzione e salvaguardia verso tutte le giustificate istanze civiche, al contrario di altre silenti forze dell'opposizione che oggi ancora siedono sui banchi del consiglio comunale.
Per concludere.
Si attende ora, con lo stesso standard operativo, l'intervento alle coperture laterali degli spalti del campo comunale di calcio: si presume ivi la presenza di lastre amianto in forma di eternit che giacciono in alcune parti deteriorate, generalmente in cattiva manutenzione e sicuramente non incapsulate come da normativa di specie.
Prima sulla TAV ora sulla salvaguardia delle sponde dell'Isonzo, per citarne alcune, le segnalazioni di IdV, e per parte anche della lista Il paese in Comune, trovano almeno ora un diretto interessamento nel succitato interlocutore istituzionale che propone, dopo analitico studio e ricerca, valide e realistiche soluzioni di merito.
Questa circostanza potrebbe sicuramente rappresentare una novità rispetto alle assurde contrapposizioni che finora lo scrivente gruppo ha registrato: questo dovrebbe essere l'atteggiamento e l'approccio corretto.
In fine dei conti lo scopo con cui IdV chiede, con precisa determinazione a chi oggi governa la municipalità di Turriaco, interventi oggettivi sui problemi della gente, è la massima attenzione e salvaguardia verso tutte le giustificate istanze civiche, al contrario di altre silenti forze dell'opposizione che oggi ancora siedono sui banchi del consiglio comunale.
Per concludere.
Si attende ora, con lo stesso standard operativo, l'intervento alle coperture laterali degli spalti del campo comunale di calcio: si presume ivi la presenza di lastre amianto in forma di eternit che giacciono in alcune parti deteriorate, generalmente in cattiva manutenzione e sicuramente non incapsulate come da normativa di specie.
venerdì 6 maggio 2011
Turriaco: calcio e amianto?
- SINDACO
- ASSESSORE LL.PP
- ASSESSORE alla CULTURA
Nell'ultima riunione di CAPIGRUPPO abbiamo segnalato al Sindaco la necessità di una verifica (e conseguente manutenzione) sullo stato e consistenza del materiale delle piastre protettive la tribuna dello stadio comunale.
Ci era stato infatti evidenziato che alcune giacciono in pessime condizioni, se non addirittura frantumate, e che, con buona probabilità, il materiale di cui sono composte è l'amianto (in forma di eternit).
Attesa la campagna promossa dall'ente comunale per la bonifica ambientale dell'amianto nelle civili abitazioni sarebbe paradossale che proprio le strutture comunali ne avessero ancora in abbondanza, esponendo, tra l'altro, gli ignari, e numerosi, spettatori a chissà che conseguenze sul piano della salute.
Certi di una Vostra sollecita attività di merito porgiamo distinti saluti.
Duilio PETEAN - Il paese in comune
Pier Ugo CANDIDO - Italia dei Valori
consiglieri comunali
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