martedì 21 dicembre 2010

Interroghiamo il SINDACO. Risponderà meritoriamente?

Turriaco 21 dicembre 2010



Al sig. SINDACO
del Comune di Turriaco


Oggetto: fabbisogni. Interrogazione con risposta scritta e in consiglio comunale.


Come certamente di Sua conoscenza, a partire da gennaio 2011 i Comuni riceveranno la prima tranche dei questionari per la costruzione dei fabbisogni come indicato nel decreto legislativo sui fabbisogni standard. L’inadempimento sarà sanzionato col blocco dei trasferimenti.

Si interroga i Sindaco per conoscere quali determinazioni di merito vorrà assumere o ha già assunto.
Distinti saluti.
Pier Ugo CANDIDO

lunedì 20 dicembre 2010

COMPARTO UNICO: è la fine per la CONTRATTAZIONE!

COMUNICATO STAMPA

Con un colpo di mano si è cancellata la contrattazione collettiva di comparto. L'emendamento "nottambulo" del 19 dicembre - la Regione dal 1° gennaio stanzierà per legge il 90% degli incrementi retributivi ai dipendenti - approvato dalla maggioranza consiliare, senza che, a parte l'Italia dei Valori, nessuno battesse ciglio rappresenta una pagina buia nella storia delle relazioni sindacali italiane. E sì, perchè questa forzatura, non è solo uno schiaffo ai contratti che dal 2001 ad oggi regolano le sorti giuridiche ed economiche dei dipendenti degli ee.ll. e della Regione, ma è proprio una bruttura giuridica su larga scala. D'imperio si va a scardinare anni di consolidate relazioni negoziali, che, come in tutta Italia, regolano ampiamente la materia: una "Pomigliano de noiatri", insomma. Ad oggi valgono a poco le scuse o i nuovi j'accuse di chi, in buona fede, aveva sottoscritto quella "carta straccia" che a novembre 2010 veniva chiamata da un lato preintesa e dall'altro verbale. In fin dei conti lo dichiaravano, ex post, pure loro che quanto scritto non avrebbe avuto valore senza una sottoscrizione dei rappresentanti del 51%  e più. Ma allora perchè sottoscrivere atti di non valenza giuridica e economica? E' evidente che la fitta maglia tessuta da una mirata strategia datoriale aveva previsto anche questo, e non ci vuole tanto a capirlo. Chi c'è cascato c'è cascato due volte. La storia recente di "brunettiana memoria" ha applicato le stesse regole: i sindacati sono discordi, si applica ex lege! Laddove c'è spaccatura sindacale il "padrone", pubblico o privato che sia, instilla il proprio volere, piaccia o meno. Ora ci sarà un gran lavoro di rincorsa tra carte bollate e ricorsi giudiziari per rilevare qualche pecca di incostituzionalità o antisindacalità. Ma la traccia della deriva è già segnata e per di più alla soglia di un triennio di blocchi contrattuali (voluti anche questi per legge nazionale). Per l'Italia dei Valori è imprescindibile riportare la contrattazione al centro delle relazioni sindacato - datore di lavoro. Le descritte forzature dovrebbero essere - queste sì - censurate per legge, gravando di responsabiltà diretta tutti i consapevoli soggetti che, alterando i meccanismi pluriennali della negoziazione, violano regole di democrazia e creano danno ai lavoratori. Un dato è certo: la collettività, nonostante tutto, ha continuato a beneficiare di servizi pubblici di altissima qualità. Questo per merito dei lavoratori. Il dipartimento e il coordinamento regionale sono vicini ai dipendenti degli ee.ll. e della Regione nonchè a tutte le forze sindacali che rivendicando il proprio ruolo autonomo ritenendo di essere attori comprimari della contrattazione e non sempici asseveratori di logiche e scelte datoriali, per lo più unilaterali.
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dott. mag. Pier Ugo CANDIDO

referente Dipartimento EE.LL. & Welfare Italia dei Valori FVG

domenica 19 dicembre 2010

Let It Snow! Let It Snow! Let It Snow! Anno 2010.


Un anno fa la stessa cosa. Un anno non è servito a nulla: tra le municipalità manca un piano neve su base mandamentale, o quanto meno intermunicipale. La nevicata, anche questa volta abbondantemente preannunciata, ha messo in crisi i Comuni, con pesanti ricadute sulla cittadinanza. A parte qualche caso isolato nessuno ha adottato strumenti di intervento preventivo per la neve e il ghiaccio. Il dato è che il collasso emergenziale ha preso prepotentemente il posto di una attenta programmazione. E sì che sulla carta esiste la Cittàmandamento che dovrebbe almeno sovraintendere anche a questi eventi prevedendo tempestive soluzioni con dotazioni personali e strumentali di primo ordine. Invece niente. Sarà forse il caso di rivederne gli scopi e attribuzioni data la pluriennale "sonnolenza" operativa?

martedì 14 dicembre 2010

L'onorevole Leoluca ORLANDO a Monfalcone. ANNULLATO!

Sabato 18 Dicembre - ore 11.30 in via C.Cosulich 20 EUROPALACE - CONVEGNO su Giustizia e sicurezza sociale: tra legalità e improvvisazione. Parteciperà l'onorevole Leoluca ORLANDO


CAUSA AVVERSITA' METEO L'EVENTO E' STATO ANNULLATO.

Riportiamo la nota di Leoluca.
Carissimo,
mi dispiace che l'interessante iniziativa del giorno 18 sia stata annullata.
Spero avere altra occasione di essere presente a Monfalcone.
Grazie per l'attenzione.
Cordialissimi auguri
Luca Orlando
http://www.leolucaorlando.it/
http://www.italiadeivalori.it/

venerdì 10 dicembre 2010

Comparto unico: divide et impera





Comparto unico, Idv interpella la Giunta: «perché sono state forzate le regole e le prassi sindacali?»
Enio Agnola: «una forzatura che crea tensioni»


Anche il Gruppo consiliare regionale dell’Italia dei Valori si schiera a fianco dei 16 mila del comparto unico. I dipietristi hanno presentato una interpellanza sul tema del Comparto unico a firma Agnola e Corazza e coadiuvati dal punto di vista tecnico dal responsabile del dipartimento regionale Enti Locali dell’Italia dei Valori Pier Ugo Candido.
 «La Giunta spieghi – ha chiesto Agnola - perché si è deciso di forza le regole e le prassi sindacali, firmando un verbale, giuridicamente senza forza di atto d’intesa, con due sole sigle sindacali». La normativa sul pubblico impiego prevede infatti - come si legge nelle premesse dell’interpellanza - che le organizzazioni sindacali che aderiscono all’ipotesi di accordo rappresentino nel loro complesso almeno il 51 per cento come media tra dato associativo e dato elettorale nel comparto o nell’area contrattuale, o almeno il 60 per cento del dato elettorale nel medesimo ambito. Il 18 novembre, infatti, i sindacati Cisl Fp e Csa hanno firmato un verbale, definito impropriamente “accordo” mentre Fp-cgil, Uil Fpl, Cisal EE.LL non hanno sottoscritto l’offerta proposta dalla controparte datoriale. «Una forzatura – dichiarano i dipietristi – che non fa l’interesse della maggioranza dei lavoratori del Comparto unico e rischia di creare forti tensioni tra le parti».

Il  Consigliere regionale Enio Agnola, primo firmatario dell’interpellanza, chiede inoltre «perché invece di applicare come indice di riferimento per gli aumenti annuali il tasso annuale di inflazione programmata che sarebbe stato dell’1,5% si è deciso di applicare solo l’1,1% che è un valore ben al di sotto del valore di riferimento anche del contratto nazionale e perché si sono date altre decorrenze d’aumento diverse rispetto al contratto nazionale».
L’interpellanza entra poi su aspetti molto tecnici come quello che riguarda, per Idv, «una fuorviante definizione di quattordicesima, confusa con il salario aggiuntivo – notoriamente ben più basso».
Infine, Agnola chiede: «perché si continua, a parità di Comparto unico, a far "viaggiare" i dipendenti degli EE.LL. e quelli della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia su due binari paralleli che, a detta dell'attuale normativa contrattuale, sono destinati a rimanere separati».
Sulla questione l’Italia dei Valori continuerà a monitorare la situazione e a ribadire la sua posizione a difesa dei lavoratori del comparto.