martedì 22 novembre 2011

Viabilità, piste ciclabili e.....MONDIALI DI SLALOM


A Turriaco la democrazia istituzionale, anche attuativa, funzionerebbe così: chiesto un parere alla comunità, o al consiglio comunale che la rappresenta, il Comune fa poi quel che vuole! Dopo quello di piazza Libertà è eclatante l’episodio della pista ciclabile di via Alighieri, arteria che per anni è stata segnalata, proprio dall’amministrazione comunale, con l’originale indicazione di via Dante, quasi a dimenticare che il noto poeta avesse anche un cognome. Nel corso dell’anno 2009 i residenti della zona furono convocati dall’amministrazione per valutare l’opportunità della realizzazione di una pista ciclabile. Fu affermata ai cittadini la necessarietà dell’opera pubblica per poter ovviare al problema di schiere di ciclisti percorrenti contromano la via Alighieri stessa per recarsi soprattutto al cimitero: a consuntivo, sì e no, 10 persone al giorno! La proposta poteva anche trovare il favore dei residenti se collocata in un quadro organico di sviluppo delle piste ciclabili comunali - argomento ad oggi ancora sconosciuto all’Ente – e se la delimitazione dell’area ciclabile, con segnaletica orizzontale e contestuale posa in opera di strisce delimitatrici, fosse corrisposta a quanto poi successivamente in essere ad esecuzione dei lavori conclusa. A quel punto vi fu una giusta e corretta sollevazione popolare visto che tutt’altri manufatti furono realizzati  rispetto a quelli previsti: le strisce e i mattoni rifrangenti al suolo sparirono per lasciare spazio ad una futuristica e fitta retta di pericolosi paletti in inox. Paletti pericolosi per i transitanti, uomini e mezzi, anche di soccorso. Manufatti evidentemente inadeguati, oltre che per il macroscopico aspetto di decoro architettonico, anche all’esigenze dei residenti e probabilmente del codice della strada. L’esborso per il cittadino, nel caso citato, fu certamente superiore alle aspettative, con una ricaduta diretta su tutta la collettività Ma a Turriaco funziona così, e da troppo tempo. Ed ora, dopo la pista ciclabile e la piazza, le macroscopiche opere faraoniche all’orizzonte: un megaparcheggio in via Marconi e un asilo nido, quasi che ci fosse questa grande esigenza di parcheggi e questa incredibile natalità – magari - a Turriaco. In sintesi: il Comune, chiuso nelle sue “stanze dei bottoni”, è sempre attento alle reali esigenze e bisogni della sua comunità.

Pier Ugo CANDIDO

Consigliere comunale Italia dei Valori – Lista Di Pietro