lunedì 19 maggio 2014

Intolleranze e stupidità.

Si sa, il tema della campagna elettorale mi affascina, e da sempre: per programmi, progettualità, unità/diversità d'intenti e scambio di vedute.
A Turriaco la tribuna pubblica, quella di piazze e strade, da sempre interessata da comizi e confronti, è stata anche surrogata da una partecipata condivisione, e scambio di opinioni, sui socialnetwork. Un regolare contraddittorio, anche pungente, ma sempre corretto e rispettoso.
Succede però, come sempre, che qualcuno - pare non candidato - pensando di sostenere efficacemente chissàchi o il proprio candidato Sindaco non sappia trattenere il proprio impeto o malessere interiore: è il caso di una certa A.C., che dimostrando pochezza sui temi centrali della comunità turriachese, sui quali puntualmente intervengo, spenderebbe "via social", e ripetutamente, il suo colorito lessico gergale, e intimidazioni, contro la mia persona, privata e istituzionale.
- Se dietro questo nominativo di Facebook, non c'è un alias ma veramente A.C., che atti anagrafici attesterebbero pure figlia di "importante" madre;
- siccome la reiterazione di offese, e denigrazioni pubbliche proferite, supererebbe la soglia di normale tollerabilità;
- assunti a prova gli screenshots delle pagine web;
- attesa l'ampia platea di persone che ha potenzialmente letto gli epiteti proferiti;

rivolgo il seguente monito: "Mi chieda personalmente, e pubblicamente, scusa entro 24h dalla presente nota.
Diversamente sarò costretto a tutelarmi nelle forme riconosciute dall'ordinamento italiano".


Pier Ugo Candido, anche consigliere comunale a Turriaco