giovedì 6 settembre 2012

C'è, in IdV, chi vuol affondare IdV!

MONFALCONE: presunta "vicenda NATURAL"

comunicato stampa

Come spettatore territoriale privilegiato, e dirigente regionale di IdV, non posso non intervenire dopo aver letto gli sproloqui, apparentemente grotteschi, con cui un sedicente rappresentante dei giovani IdV isontini oggi si presenta per la prima volta al pubblico locale: minaccia azioni forti e dispensa lezioni di politica! Presenta poi la candidatura di Andrea (Ferletic), senza previamente consultarlo, e senza sapere che lo stesso ha già deciso da tempo, e meritoriamente, di farsi da parte. Il presunto avvicendamento di cariche assessorili in Monfalcone è in gestione al coordinamento regionale che sa bene il da farsi, stante un proficuo scambio d'intenti col primo cittadino monfalconese, SIlvia Altran. Nessun teatrino, e tutto alla luce del sole! Il tenore della nota, del sedicente "giovane" rappresentante IdV, confermerebbe invece solo un suo marcato livore verso i partners maggioritari di governo e il coordinatore locale IdV, Donatella Gironcoli, nonchè un irrispettoso fare nei confronti del coordinamento regionale che segue la questione. Questo rimbrottare, così come esposto, non porterebbe infatti alcun beneficio alla causa di specie. Spesso le misure spavalde e l'approssimazione con cui ci si avvicina ai temi locali, non conoscendoli, portano fuori strada. Un dato è inconfutabile: questo stile non rappresenta i valori e l'azione politica di IdV, anche a livello isontino.




dott. Pier Ugo CANDIDO
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consigliere comunale e dirigente regionale IDV

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Decreto sanità approvato: no a tassa sulle bibite, sì a prevenzione ludopatie

Il decreto sanità ha ricevuto l'approvazione del Consiglio dei Ministri. Dopo sei ore di colloqui, terminati alle 22,45, alcune fonti governative hanno lasciato trapelare la notizia secondo la quale il decreto proposto dal Ministro Balduzzi avrebbe ottenuto il via libera, seppur con qualche taglio: 16 articoli approvati a fronte dei 27 inizialmente proposti, molti dei quali criticati da politici, sindacati ed associazioni.

Come previsto, la tassa sulle bibite gassate e sui superalcolici non ha superato l'esame. Approvate, invece, le norme che regolano le prestazioni dei medici di famiglia e la vendita di tabacchi ai minori, nonché le misure di prevenzione alla ludopatia: saranno ridotti, infatti, gli spot dei giochi, e fissata a 200 metri la distanza minima dei punti vendita con giochi a premi da scuole e ospedali.
Possibilità di chiusura temporanea, inoltre, per le sale da gioco, in caso di "fenomeni estesi di ludopatia".
Attraverso il decreto è stata confermata l'assistenza medica garantita 24 ore su 24, 7 giorni su 7, grazie alla sinergia tra le associazioni dei medici di base. Per quanto riguarda l'attività sportiva non agonistica, il certificato medico di idoneità resta invece obbligatorio, mentre le società sportive, sia a livello professionistico che dilettantesco, hanno l'obbligo di munirsi di defibrillatori automatici.

«Un più alto livello di tutela della salute, facendo attenzione ai costi, è un asset produttivo per il Paese», ha dichiarato il Presidente del Consiglio Mario Monti durante l'esposizione del decreto. 

fonte Studio CATALDI

mercoledì 5 settembre 2012

Rincari benzina: che fare? Alcuni consigli pratici

Benzina, nuovi aumenti: ecco come fare

Rincari benzina
*Ci risiamo! Dopo l’estate all’insegna dei supersconti (che tra l’altro sono terminati il 26 agosto), sono arrivati i nuovi rialzi, che hanno fatto schizzare il prezzo della verde a oltre 2€ al litro e il gasolio a quasi 1,80€ al litro.
Le Associazioni dei Consumatori hanno subito denunciato il fatto, sottolinenando che gli ulteriori aumenti porteranno le famiglie italiane a spendere circa 400€ in più all’anno per il solo carburante, più altri 300€ per i costi indiretti, ossia per l’acquisto di quei prodotti che sono legati al trasporto su gomma: i beni alimentari su tutti.
Perché la benzina aumenta?
L’aumento dei carburanti è dovuto a diverse variabili, tra cui il caro petrolio, la svalutazione dell’euro rispetto al dollaro e il margine dell’industria petrolifera.
Ma è la tassazione il vero problema. Sappiamo tutti che in Italia a pesare sul prezzo del carburante sono le accise, che compongono più della metà del costo totale: praticamente, per ogni litro di benzina messo nel nostro serbatoio, 1€ va direttamente allo Stato, tra IVA e accise per calamità naturali più o meno recenti (la guerra in Etiopia del 1935, la crisi di Suez del 1956, il disastro del Vajont nel 1963, il terremoto nel Belice del 1968, il terremoto in Emilia di quest’anno…).
Da aprile 2011 a oggi sono stati introdotti 8 aumenti delle accise sui carburanti, con relativo trascinamento dell’IVA (per via di quel meccanismo tutto italiano della tassa sulla tassa). Quanto ha guadagnato lo Stato? Secondo il Ministero dell’Economia, nei soli primi due mesi del 2012, si è registrata una crescita aggiuntiva di entrate per 800 milioni di euro.
Come fare per ammortizzare questi rincari senza fine?
Sicuramente la soluzione più drastica è passare alle auto elettriche, che però sono ancora carenti su molti punti: per le auto con maggiore autonomia di km. i prezzi sono molto alti, mentre per quelle più economiche la durata della batteria è breve. Non possono essere pertanto utilizzate da tutti, perlomeno finchè non ci sarà un sistema distributivo di ricariche elettriche su larga scala.
Seguire uno stile di guida moderato e attento può aiutare a ridurre i consumi (e non di poco). Non tirare troppo le marce, non utilizzare l’aria condizionata, controllare frequentemente la pressione dei pneumatici e il livello dell’olio. Tutte piccole accortezze, che però nel lungo termine portano a risparmiare cifre notevoli.
Installare impianti a metano o GPL. Ricordiamo che questi impianti posso essere montati solo se avete un’auto a benzina; inoltre, occhio ai costi complessivi dell’operazione e al risparmio effettivo sui consumi, soprattutto per quanto riguarda il GPL.
Utilizzare l’auto solo se strettamente necessario e condividerla con i colleghi per andare al lavoro. Il car pooling in Italia non è ancora in voga come all’estero, ma se la situazione continua così, prenderà sempre più piede. Organizzarsi con amici, parenti e colleghi per gli spostamenti ci permette di prendere l’auto qualche volta in meno, con tutti i risparmi che ne conseguono.
Utilizzare le App per individuare le stazioni di servizio più convenienti. Sono diverse le applicazioni per smartphone che, grazie alla geolocalizzazione, individuano le pompe più economiche nell’area in cui ci troviamo. Sono molto utili, soprattutto se i prezzi sono aggiornati spesso, poiché permettono di risparmiare anche più di 10€ su ogni pieno, una volta trovato il distributore più economico.
Purtroppo, la corsa dei prezzi sembra inarrestabile. Ci auguriamo che il governo attuale e i successivi frenino una volta per tutte l’introduzione di accise per aumentare il gettito fiscale, come richiesto dalle Associazioni dei Consumatori, ma anche da quelle di categoria (i benzinai in prima linea, stretti anche loro nella morsa dei margini). Cosa che, comunque, non servirà del tutto a ridurre i prezzi, che come abbiamo visto dipendono anche dal prezzo del barile e dalla svalutazione monetaria. La vera svolta si avrà soltanto con l’avvento di massa di nuove motorizzazioni, e quindi la fine della dipendenza dal petrolio, perlomeno per il settore dei trasporti. 

*dott. Simone MORICONI

martedì 4 settembre 2012

Giunta di Turriaco: NO (discussione) TAV!

COMUNICATO STAMPA

L'interrogazione comunale al Sindaco, e al servizio autonomie locali della Regione, seguite al previo invito a adempiere, in Consiglio comunale, alla disamina del nuovo  progetto preliminare sulla nuova linea AV/AC tratta Portogruaro-Trieste, sono cadute nel vuoto! Il Consiglio sarebbe stato l'unico organo chiamato meritoriamente a discutere, e decidere, sull'argomento. Non è stato  provocatoriamente convocato sostanziando una grave deficienza mancando di rispetto democratico e istituzionale. Nel nuovo documento, riferito alla cd. TAV, ci sono piccole, ma importanti, precisazioni rispetto a rilievi già effettuati (es. sull'alternativa 0) ma anche incongruenze con la precedente documentazione. Si potevano inoltre esprimere le osservazioni al Ministero per l'intera tratta da Venezia a Trieste. Il Comune di Turriaco, autoriducendosi le prerogative, ha bypassato il Consiglio inviando solo un risicato parere al Servizio VIA della Regione non avvalendosi quindi della possibilità dell'invio delle proprie osservazioni anche direttamente al Ministero ai sensi dell'art. 24 del Dlgs 152/2006 e s.m.i.. Speriamo che qualche cittadino abbia raccolto l'invito di IdV Turriaco di presentare osservazioni - entro 60 giorni del deposito dell'avviso pubblico, e quindi dal 20 giugno 2012 - al progetto preliminare sulla nuova linea AV/AC tratta Portogruaro- Trieste.

dott. Pier Ugo CANDIDO
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consigliere comunale

Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur!

*L’entrata del feretro del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa fu accompagnata da una sequela di fischi all’indirizzo dei politici presenti. Il monsignore che celebrò i funerali pronunciò parole lapidarie: “Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur”. Mentre Roma discute, Sagunto brucia”.
Il generale Nando Dalla Chiesa, nominato prefetto di Palermo, fu abbandonato dallo Stato nella lotta alla mafia. Aveva chiesto al governo di allora di approvare la legge La Torre, quella che introduce il reato di associazione mafiosa. Fino al 1982, per far fronte ai delitti di mafia, si faceva ricorso all'art. 416 c.p., associazione a delinquere, ma il generale Dalla Chiesa aveva capito che tale fattispecie risultava inefficace di fronte alla vastità e alle dimensioni del fenomeno mafia. Il 3 settembre, l'uccisione del generale Dalla Chiesa e la successiva reazione di sdegno da parte dell'opinione pubblica, portò lo Stato nel giro di venti giorni a formulare e introdurre l'art. 416 bis, tramite la legge 646 del 13 settembre 1982, detta "Rognoni-La Torre”, dando così la propria risposta al grave fatto di sangue e perseguendo l'obiettivo di porre freno al problema mafia.
Succede oggi. La Dia, Direzione Investigativa Antimafia, la creatura voluta e pensata da Giovanni Falcone, ischia di essere avviata allo smantellamento. Il Fatto quotidiano ha rivelato essere questo l’obiettivo del governo. Noi abbiamo presentato un’interrogazione parlamentare, chiedendo ai ministri competenti, Severino e Cancellieri, di rispondere con urgenza.
"Se quanto riportato rispondesse al vero sarebbe  un'ulteriore conferma del fatto che i magistrati vengono lasciati soli nella lotta alla criminalità organizzata. Di nuovo, come allora. Tagliando fondi e svilendo lentamente ruolo e stipendi di poliziotti, carabinieri e finanzieri, che lavorano per la struttura istituita nel 1991, si sguarnisce un presidio fondamentale. Il governo non puo' sostenere la lotta alle mafie solo a parole e poi, nei fatti, eliminare professionalità, esperienze e specificità.
Si adducono ragioni contabili, bisogna contenere la spesa. Giusto ma non così, non in questo modo, non riguardo a questi settori strategici. Su questo versante non ci possono essere tagli, tanto più se si creano forze ad hoc per il controllo degli appalti. La Dia dispone già al suo interno di un Osservatorio centrale proprio sugli appalti.
Le ministre Cancellieri e Severino hanno il dovere di tranquillizzare i cittadini italiani circa l'effettiva volontà di questo governo di portare avanti concretamente la lotta alle mafie.

*di MASSIMO DONADI